I suoli del Soave, una meravigliosa complessità

I suoli del Soave, una meravigliosa complessità

Sono quattro i principali tipi di suolo che caratterizzano le storiche colline del Soave, quattro zone che, pur regalando un vino ben identificabile, donano sfumature e sfaccettature sempre nuove alle DOP Soave e Soave Superiore.

 

Nel precedente post abbiamo tracciato una panoramica del territorio di Soave e delle sue DOP, i vini Soave e Soave Superiore. Ora è giunto il momento di scendere a terra, addirittura “sottoterra”, addentrandoci in una definizione più accurata dei suoli che compongono lo straordinario paesaggio di Soave e danno origine a vini perfettamente riconoscibili, ciascuno dotato di una diversa personalità anche in base ai luoghi dove vengono messe a dimora le sue viti.

Per dividere i tipi di suoli useremo l’altimetria. La zona di Soave è, infatti, di origine lavica: più si “sale” più ci si “avvicina” a quello che era il cono del vulcano (o a una delle sue bocche) che, tra i 50 e 90 milioni di anni fa, diede origine al territorio.

Le colline vulcaniche

 I terreni vulcanici compongono una grande porzione della produzione collinare dei vini Soave, e si trovano nella zona centrale ad est della Lessinia, dove c’era un’intensa attività vulcanica. L’attività ha attraversato tre ere geologiche, interamente in un ambiente marino. Ciò ha dato luogo alla formazione di terreni di colore variabile, dal grigio, al giallo, al rossastro a causa della peculiarità dell’ambiente e dei livelli di ossidazione. Le colline con un substrato decisamente basaltico si trovano nella zona orientale con altitudini che variano dai 50 ai 500 metri sul livello del mare.

I gradienti delle colline variano da 10 ° a 80 ° di pendenza. I terreni sono abbastanza evoluti, e contrariamente all’elevata acidità che si trova solitamente nei terreni antichi, qui il livello di PH è neutro. Si ipotizza che il suolo sia diventato più fertile con un contenuto di minerali più elevato dovuto alla coltivazione sin dall’antichità.

I vini sono fragranti, freschi e generalmente hanno una maggiore acidità. Tendono ad essere più complessi e molto ben bilanciati. Le note di cannella sono il risultato degli alti livelli di benzonoidi e sono accompagnate da aromi di ciliegia e mandorla. I vini hanno un’intensità e una struttura difficili da trovare in altre zone del Soave.

 

Le colline calcaree

I terreni calcarei stratificati sono situati sulle colline nella zona occidentale della denominazione. I terreni tendono ad essere poco profondi, spesso meno di 50 cm di profondità, con un substrato fitto di roccia. Scendendo verso la valle, il terreno ha più profondità e diventa più fertile. La variabilità del substrato crea condizioni di crescita altamente eterogenee che, se ben gestite, risultano vantaggiose per i produttori di vino.

Alcuni dei vini Soave più eleganti provengono da questa zona e sono noti per la loro complessità aromatica, con note di frutta matura ed esotica date dagli alti livelli di norisoprenoidi. Inoltre, sono evidenti gli aromi floreali e agrumati dovuti ai livelli di terpeni nell’uva.

 

La pianura di origine vulcanica

 I suoli non calcarei sono principalmente nella Valle di Monteforte che rappresenta una delle zone più fertili del Soave. Le altitudini variano da 30 a 100 metri sul livello del mare. Il suolo è alto nel contenuto di argilla e detriti vulcanici depositati dalle colline vulcaniche sopra. Le temperature stagionali sono al di sotto della media.

I terreni argillosi sono più resistenti alla siccità grazie alla permeabilità, con il risultato in vini con più consistenza nelle annate. I vini hanno evidenti note di cannella, spezie, frutti di bosco e ciliegie.

I terreni profondi conferiscono elevata acidità, per vini particolarmente freschi ed equilibrati con aromi persistenti.

  

La pianura calcarea

 I terreni alluvionali della valle sono frutto dei depositi portati a valle come effetto di intense precipitazioni che hanno provocato alluvioni e piene dei torrenti locali della Val d’Alpone e nelle colline pedemontane del veronese. La consistenza è in gran parte fine, anche se nelle zone dei torrenti, può diventare abbastanza sabbiosa e rocciosa. Questo è il tipo di terreno più frequente nelle pianure del Soave e di Colognola.

I vini mostrano finezza aromatica, con un’intensità e una persistenza difficile da trovare in altre zone del Doc. Gli aromi più comuni ricordano il profumo delle violette e dei fiori bianchi.

 

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