Un viaggio attraverso i tesori enologici di Santorini

Un viaggio attraverso i tesori enologici di Santorini

Nell’arcipelago delle Cicladi, immerso nel turchese del Mar Egeo, si cela un gioiello enologico unico al mondo: l’isola di Santorini. Con i suoi 1.200 ettari di vigneti disseminati in tutto il territorio, questa destinazione incantevole non solo affascina per le sue acque cristalline e i tramonti mozzafiato, ma anche per la ricchezza della sua tradizione vitivinicola.

L’Assyrtiko: Resilienza e Carattere

Al centro di questa meraviglia si erge l’Assyrtiko, vitigno che domina il panorama viticolo con il suo 75%. Questo prezioso ceppo si è dimostrato incredibilmente resistente alle aspre condizioni climatiche dell’isola, sfidando la siccità, la peronospora e la botrite. La sua versatilità consente la produzione di una vasta gamma di vini, dai corposi bianchi secchi invecchiati in acciaio o botte di rovere, ai passiti e ai vivaci spumanti. Ciò che rende ancora più affascinante questo vitigno è il fatto che nei vigneti di Santorini persiste nella sua forma originaria, senza portainnesti, radicando così profondamente nella storia e nella terra stessa.

La Diversità Vitivinicola di Santorini: Tra Antiche Tradizioni e Nuove Prospettive

Accanto all’Assyrtiko, troviamo altre varietà locali come Aidani, Athiri, Mavrotragano e Mandilaria, ciascuna portatrice di caratteristiche uniche che contribuiscono alla diversità e all’eccellenza dell’offerta enologica dell’isola.

L’Eccellenza della DOP Santorini: Un Marchio di Qualità e Tradizione

Nel tentativo di preservare e valorizzare questa ricca eredità, nel 1971 è stata istituita la Denominazione di Origine Protetta (DOP) Santorini, che comprende una vasta gamma di vini, dai bianchi secchi ai dolci naturali. Le rigide regole della DOP richiedono che i bianchi secchi siano prodotti principalmente con l’Assyrtiko, mentre i vini dolci come il Vinsanto devono contenere almeno il 51% di questo vitigno autoctono. Questa certificazione assicura non solo la qualità dei prodotti, ma anche la promozione della tradizione vitivinicola locale a livello internazionale.

Il Kouloura: Un’Antica Arte di Coltivazione che Definisce il Paesaggio

Ma non è solo la selezione dei vitigni a rendere unica l’enologia di Santorini. La pratica agronomica tradizionale, come il sistema di allevamento a “kouloura”, conferisce un carattere distintivo ai vigneti dell’isola. Con questa antica tecnica, le viti vengono addestrate a crescere a forma di alberello, senza l’ausilio di pali, ma intrecciando i tralci a formare una spirale intorno al tronco. Questo non solo ottimizza l’uso delle risorse idriche, ma favorisce anche un’eccezionale esposizione alla luce solare, contribuendo alla maturazione ottimale delle uve.

SantoWines: Custodi della Tradizione e Ambasciatori della Qualità

Al cuore di questo straordinario patrimonio vitivinicolo si trova SantoWines, l’Unione delle Cooperative di Santorini. Fondata nel 1947, questa organizzazione rappresenta oltre 1.200 membri attivi e si impegna a preservare le antiche tradizioni agricole, promuovendo nel contempo lo sviluppo sostenibile dell’agricoltura locale. Attraverso progetti innovativi e collaborazioni internazionali come il progetto HEVA – Heroes of Europe Volcanic Agriculture, SantoWines si propone di celebrare e diffondere il valore dei prodotti vulcanici, consolidando così la posizione di Santorini come una delle destinazioni enoturistiche più affascinanti al mondo.

In conclusione, esplorare i vigneti di Santorini significa immergersi in un viaggio attraverso secoli di tradizione e innovazione, dove il paesaggio mozzafiato si fonde armoniosamente con la passione e la maestria degli abili viticoltori, regalando esperienze sensoriali indimenticabili a ogni sorso.

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