I protagonisti di Heva, la Dop Santorini

I protagonisti di Heva, la Dop Santorini

Dopo aver dedicato un approfondimento alle DOP Soave, Monte Veronese e Lessini Durello è tempo di approfondire la DOP Santorini e le sue connessioni con il suolo vulcanico.

 

LA DOP SANTORINI

In Grecia l’isola di Santorini rappresenta ciò che rimane di un edificio vulcanico esploso nel corso di una eruzione molto potente, datata 1625 a.C., i cui effetti devastanti causarono la decadenza della civiltà minoica. L’isola, dal punto di vista geologico, è costituita da rocce piroclastiche.

All’inizio del XX secolo sono stati trovati oltre 50 vitigni che crescono nel suolo vulcanico di Santorini. Di questi, Assyrtiko è uno dei migliori vitigni bianchi del Mediterraneo e copre oltre il 75% del territorio di Santorini. Questo uvaggio è resistente alle condizioni secche, alla peronospora e alla botrite, e si adatta bene a diversi terreni e climi. Questo vitigno mantiene alti livelli di acidità durante la maturazione, motivo per cui può produrre stili diversi di vino, tra cui corposi vini bianchi secchi, invecchiati in acciaio e in botte di rovere, ma anche passiti e vini frizzanti. Da evidenziare come nei vigneti di Santorini questo vitigno permanga nella forma originaria con radici proprie, cioè senza portainnesti.

Le altre varietà di uva attualmente coltivate a Santorini includono quelle a bacca bianca di Aidani e Athiri e quelle a bacca rossa, Mavrotragano e Mandilaria.

L’Aidani è un vitigno ricco e aromatico con grappoli grandi di bacche medio-piccole, utilizzato principalmente per la produzione di Vinsanto. L’Atiri è un’uva delicata con chicci medio-piccoli, polpa morbida e dolce con un’acidità media. È utilizzato principalmente per la produzione di vini bianchi secchi. La Mandilaria è un’uva a maturazione tardiva, molto ricca di antociani, con un colore rosso molto intenso e livelli alcolici medi. È coltivato in tutto il Mar Egeo e viene utilizzato nelle miscele per rafforzare il colore dei vini rossi. Mavrotragano, che significa “nero e croccante”, è un vitigno rosso molto promettente che produce vini con spiccate caratteristiche aromatiche di frutti rossi e acidità croccante.

La denominazione DOP di Santorini è stata istituita nel 1971. Comprende sia vini bianchi secchi e invecchiati in botti di rovere, che vini naturalmente dolci. I bianchi secchi devono avere almeno il 75% di Assyrtiko (sebbene la maggior parte delle cantine utilizzi Assyrtiko al 100% nei vini DOP di Santorini), mentre il resto può essere composto da un mix del 25% di Aidani e Athiri. Dal 2002, la DOP Santorini comprende anche il Vinsanto, si tratta di un vino naturalmente dolce prodotto esclusivamente a Santorini. Il Vinsanto è prodotto con almeno il 51% di Assyrtiko e il restante 49% da Athiri, Aidani e altri vitigni bianchi locali coltivati ​​a Santorini. A causa dell’elevata acidità di Assyrtiko, i Vinsanto di Santorini sono corposi, ma allo stesso tempo non presentano un’eccessiva dolcezza (come altri vini da dessert).

Un altro termine tradizionale che può caratterizzare un’etichetta di Santorini DOP è Nykteri, che significa “il vino della notte”, poiché in passato le uve venivano pressate nelle ore notturne. Oggi questo termine è riservato alle DOP Santorini con almeno 13,5º di alcol e che sono state affinate per almeno 3 mesi in botti di rovere.

Le DOP di Santorini possono essere descritte per disciplinare anche  attraverso le seguenti diciture:

  • Riserva: utilizzato per vini bianchi secchi che sono stati invecchiati per almeno 12 mesi, di cui 6 mesi in botti di rovere e 3 mesi in bottiglia;
  • Grande Reserve: utilizzato per vini bianchi secchi che sono stati invecchiati per almeno 24 mesi, di cui 12 mesi in botti di rovere e 6 mesi in bottiglia.

 

L’Unione delle Cooperative di Santorini, SantoWines è stata fondata nel 1947. Oggi è la più grande organizzazione dell’isola che rappresenta tutti i coltivatori, arrivando a contare 1200 membri attivi. SantoWines si impegna a salvaguardare l’agricoltura tradizionale locale con l’obiettivo di produrre vini di Santorini a denominazione di origine protetta (DOP) di alta qualità e altri prodotti agricoli, nonché di promuovere lo sviluppo agricolo sostenibile. L’Unione delle Cooperative di Santorini è stata creata, e opera ancora oggi, al fine di salvaguardare l’interesse dei coltivatori locali. La sua attività imprenditoriale, a nome di tutti gli agricoltori dell’isola, si basa sulla trasparenza e sul rispetto. Supporta la crescita della comunità locale e lo sviluppo agricolo sostenibile di Santorini, offrendo al contempo migliori condizioni commerciali e garantendo i diritti dei produttori e dei lavoratori.

 

I vigneti di Santorini contano1200 ettari sparsi in tutta l’isola. Solitamente la produzione totale di uva (bianca e rossa) arriva fino ad un massimo di 3500 tonnellate, il che si traduce nella produzione di circa 2.275.000 litri di vino, per un valore di circa 3,3 milioni di bottiglie di vino DOP di Santorini. Va segnalato tuttavia che negli ultimi 5 anni (2016-2020) la produzione totale annua di uva è diminuita del 30-40 % a causa di condizioni meteorologiche sfavorevoli e mancanza di precipitazioni.

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